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 		<title>AteneoWeb.com - News e Rassegna Stampa - Area Fiscale</title>
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 		<description>News e Rassegna Stampa a cura dello Staff di www.ateneoweb.com</description>
 		<copyright>Copyright 2004 - AteneoWeb s.r.l.</copyright>
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 		<managingEditor>staff@ateneoweb.com (per segnalazioni sui contenuti del servizio)</managingEditor>
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 			<title>AteneoWeb.com - News e Rassegna Stampa - Area Fiscale</title>
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AUTOVALUTAZIONE ANTIRICICLAGGIO: il 27 maggio è vicino, ultimi giorni per mettersi in regola
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Il tempo stringe per i professionisti dell'area contabile e giuridica. Il 27 maggio 2026 rappresenta una scadenza chiave per tutti gli Studi professionali, chiamati a completare l’aggiornamento dell’autovalutazione del rischio antiriciclaggio previsto dalla Regola Tecnica n. 1 del CNDCEC.<br />
L’adempimento, rafforzato dall’Informativa n. 57/2026, richiede l’utilizzo del nuovo modello AV.0, che non si limita a una semplice verifica formale, ma impone un’analisi approfondita dei rischi di riciclaggio e finanziamento del terrorismo connessi all’attività professionale.<br />
Tra gli aspetti da valutare figurano la tipologia di clientela, i servizi prestati, l’organizzazione dello Studio e l’efficacia dei presidi di controllo adottati. L’obiettivo è determinare il rischio residuo e individuare eventuali misure correttive necessarie per garantire la conformità normativa.Particolare attenzione va posta anche alle conseguenze di eventuali inadempimenti: il D.Lgs. 231/2007 prevede infatti sanzioni amministrative, possibili provvedimenti disciplinari e rilevanti danni reputazionali in caso di controlli.<br />
Per affrontare l'adempimento con maggiore sicurezza, la Guida Operativa AteneoWeb mette a disposizione modelli personalizzabili, strumenti di valutazione del rischio e procedure già strutturate secondo le indicazioni del CNDCEC. Un supporto pratico che consente di ridurre tempi e margini di errore, trasformando un obbligo normativo in un processo organizzato ed efficiente per lo Studio.CLICCA QUI.<br />
Il 27 maggio è vicino: è il momento di verificare se il tuo sistema antiriciclaggio è davvero all'altezza delle nuove richieste normative.
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<author>staff@ateneoweb.com (Staff AteneoWeb)</author>
<pubDate>Mon, 25 May 2026 07:00:00 GMT</pubDate>
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Concordato Preventivo Biennale 2026 2027: arrivano tetti massimi e proroga delle scadenze
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Il quadro normativo del Concordato Preventivo Biennale (CPB) per il biennio 2026-2027 si delinea con importanti novità. Tra la conversione in legge del D.L. n. 38/2026 (Decreto Fiscale) e la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale del D.M. 11 maggio 2026 , per i contribuenti arrivano tutele, limiti di incremento e più tempo per aderire.<br />
<br />
La legge di conversione ha introdotto significativi correttivi a favore dei contribuenti. In particolare, vengono fissati dei tetti massimi alla proposta di reddito concordato:<br />
<br />
 <br />
<br />
Punteggio ISA tra 6 e 8: la proposta non può eccedere il 30% del reddito dichiarato nel periodo precedente (opportunamente rettificato).<br />
Punteggio ISA tra 1 e 6: il limite massimo di incremento è fissato al 35% del reddito del periodo precedente.<br />
<br />
Viene inoltre stabilito che le maggiorazioni legate all’iper ammortamento non rilevano nella determinazione del reddito d’impresa oggetto di concordato, rientrando tra le voci di rettifica. Per dare più respiro a imprese e professionisti, il termine per aderire alla proposta per il biennio 2026-2027 viene ufficialmente differito al 31 ottobre 2026.<br />
Il Ministero dell’Economia ha invece approvato i criteri di calcolo con cui l’Agenzia Entrate formulerà le proposte. Oltre alla storia reddituale del contribuente, peseranno indicatori ISA specifici come i ricavi per addetto e la durata delle scorte.<br />
Il decreto introduce importanti tutele in caso di sospensione dell’attività economica dovuta a eventi straordinari, prevedendo tagli automatici della proposta del 10%, 20% o 30% in base alla durata del blocco. Vengono infine definite le circostanze eccezionali che determinano la cessazione degli effetti del concordato, come eventi calamitosi, liquidazioni, sospensioni dell’attività o impatti economici negativi legati alla situazione geopolitica in Medio Oriente (se generano un incremento dei prezzi superiore al 5%).
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<author>staff@ateneoweb.com (Staff AteneoWeb)</author>
<pubDate>Mon, 25 May 2026 04:00:00 GMT</pubDate>
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5 per mille 2025: online gli elenchi degli enti ammessi al contributo
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Pubblicati gli elenchi degli enti ammessi al riparto del 5 per mille 2025, con l’indicazione delle somme attribuite in base alle scelte espresse dai contribuenti nelle dichiarazioni dei redditi.I beneficiari complessivamente ammessi superano quota 96mila, a conferma dell’ampia partecipazione che continua a caratterizzare l’istituto del 5 per mille.<br />
Enti del Terzo Settore al primo posto per numero di beneficiariLa quota più consistente degli enti ammessi appartiene al Terzo Settore, con 72.879 soggetti beneficiari. Seguono le Associazioni sportive dilettantistiche (14.904), gli enti della ricerca scientifica (485), quelli della ricerca sanitaria (107), gli enti impegnati nella tutela dei beni culturali e paesaggistici (237) e gli enti gestori delle aree protette (24). Negli elenchi sono inoltre presenti 7.904 Comuni, destinatari di oltre 17 milioni di euro.<br />
L’ammontare complessivo delle risorse distribuite supera i 602 milioni di euro. Agli Enti del Terzo Settore sono destinati oltre 378 milioni di euro, mentre alla ricerca sanitaria spettano più di 101 milioni e alla ricerca scientifica oltre 79 milioni. Alle Associazioni sportive dilettantistiche sono assegnati più di 21 milioni di euro; seguono i Comuni con oltre 17 milioni, gli enti per la tutela del patrimonio culturale e paesaggistico con più di 3,5 milioni e gli enti gestori delle aree protette con oltre 761 mila euro.<br />
Ex ONLUS e RUNTS: ammissione con riserva al beneficioTra i beneficiari del Terzo Settore rientrano anche gli enti precedentemente iscritti all’Anagrafe delle ONLUS, soppressa dal 1° gennaio 2026, che hanno presentato domanda di iscrizione al Registro Unico Nazionale del Terzo Settore (RUNTS) entro il termine del 31 marzo 2026. Negli elenchi tali soggetti sono identificati dalla lettera “R”, che segnala l’ammissione con riserva al contributo nelle more del completamento della procedura di iscrizione al RUNTS.
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<author>staff@ateneoweb.com (Staff AteneoWeb)</author>
<pubDate>Mon, 25 May 2026 04:00:00 GMT</pubDate>
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<link>https://www.ateneoweb.com/news/ets-commerciali-chiarimenti-del-ministero-su-runts-e-iscrizione-al-registro-imprese</link>
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ETS commerciali: chiarimenti del Ministero su RUNTS e iscrizione al Registro imprese
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Pubblicata una nota interpretativa che precisa quando un Ente del Terzo Settore può operare in forma d’impresa commerciale e quali sono gli adempimenti nei confronti del RUNTS e del Registro delle imprese.<br />
Con una recente nota di prassi, il Ministero del Lavoro ha chiarito che, oltre alle imprese sociali, possono esistere anche altri Enti del Terzo Settore (ETS) che svolgono la propria attività esclusivamente o prevalentemente in forma di impresa commerciale. Tali enti, per mantenere la qualifica di ETS, devono essere iscritti al RUNTS e, contemporaneamente, al Registro delle imprese. Di conseguenza, gli ETS che svolgono prevalentemente o esclusivamente attività in forma di impresa commerciale possono essere iscritti al RUNTS in una sezione diversa da quella funzionalmente collegata all’apposita sezione “imprese sociali” del Registro imprese, in quanto la qualificazione come ETS – fermo restando quanto già previsto per le imprese sociali – presuppone necessariamente l’iscrizione nel RUNTS.<br />
In questo quadro si inserisce un ulteriore chiarimento del Ministero, volto a escludere automatismi applicativi: non è prevista alcuna cancellazione automatica dal RUNTS per gli ETS commerciali.<br />
Il Ministero ha infatti precisato che non deve essere confusa l’attività di interesse generale svolta con modalità imprenditoriali con le “attività diverse” disciplinate dal Codice del Terzo Settore. Un ETS che opera sul mercato con criteri imprenditoriali può continuare a mantenere l’iscrizione al RUNTS, purché rispetti le regole previste dalla normativa e non distribuisca utili.<br />
Distinzione tra impresa e ente commercialeUn ulteriore chiarimento fornito dal Ministero riguarda la differenza tra qualifica civilistica di impresa e qualifica fiscale di ente commerciale. Il superamento dei parametri fiscali di non commercialità non comporta automaticamente l’obbligo di iscrizione al Registro delle imprese: tale obbligo sussiste soltanto quando ricorrono i requisiti tipici dell’attività d’impresa previsti dal Codice civile.<br />
Regole particolari per ODV, APS ed enti filantropiciLa nota evidenzia infine che alcune categorie di ETS, come Organizzazioni di volontariato (ODV), Associazioni di promozione sociale (APS) ed enti filantropici, sono caratterizzate da discipline specifiche che rendono generalmente incompatibile un modello organizzativo imprenditoriale. Resta tuttavia ferma la possibilità che tali enti assumano, in determinate circostanze, una qualifica fiscale di ente commerciale, la cui valutazione compete all’Amministrazione finanziaria e non agli uffici del RUNTS.
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<author>staff@ateneoweb.com (Staff AteneoWeb)</author>
<pubDate>Mon, 25 May 2026 04:00:00 GMT</pubDate>
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La pressione fiscale sui lavoratori autonomi nelle simulazioni tra lordo e netto
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L'evoluzione della disciplina fiscale richiede ai consulenti strumenti sempre più agili per la simulazione della pressione tributaria sui redditi da lavoro autonomo. <br />
Un nuovo documento operativo di AteneoWeb focalizzato sul periodo d'imposta 2026 offre una soluzione tecnica per affrontare le criticità legate al calcolo del compenso lordo/netto. <br />
L’applicativo Calcolo compenso lordo lavoro autonomo 2026 è destinato ai professionisti del settore fiscale e permette di valutare l'impatto dei contributi previdenziali e delle imposte su diverse fasce di reddito, adattandosi alle specificità dei regimi forfetari e ordinari.<br />
L'efficacia pratica del file si manifesta nella rapidità con cui il consulente può rispondere alle esigenze dei clienti in fase di preventivazione; la funzione cuore del sistema è il calcolo a ritroso, che partendo dal netto desiderato identifica il lordo comprensivo di ogni onere. Questo approccio è fondamentale per una corretta previsione delle tasse autonomi, includendo nel conteggio anche le variabili locali come le addizionali comunali e regionali.<br />
Attraverso una navigazione intuitiva tra le diverse opzioni fiscali, come quelle dedicate all'imprenditoria giovanile, il professionista può individuare la soluzione più efficiente per il caso specifico. <br />
L'integrazione di tale risorsa nei processi di Studio favorisce un controllo di gestione più consapevole per il lavoratore autonomo. Ne deriva un miglioramento qualitativo dell'assistenza fornita, che trascende il semplice adempimento formale per diventare una guida strategica nella gestione della liquidità e nella pianificazione degli investimenti professionali.<br />
CLICCA QUI per accedere alla scheda del software.
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<author>staff@ateneoweb.com (Staff AteneoWeb)</author>
<pubDate>Fri, 22 May 2026 07:30:00 GMT</pubDate>
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Il concordato preventivo biennale 2026-2027: lettera per il cliente
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Un modello operativo per spiegare ai contribuenti regole, accesso e novità del CPB alla luce della metodologia MEF 2026.<br />
È disponibile la nuova lettera per il cliente dedicata al Concordato Preventivo Biennale 2026-2027, uno strumento informativo pensato per commercialisti e professionisti che devono illustrare in modo chiaro e sintetico il funzionamento dell’istituto ai propri assistiti.L’informativa descrive in chiave operativa il CPB, alla luce delle più recenti evoluzioni normative e della metodologia ufficiale approvata dal MEF, fornendo un supporto concreto nella fase di comunicazione con il cliente.<br />
Cos’è il Concordato Preventivo BiennaleIl Concordato Preventivo Biennale (CPB) è un istituto di natura accertativa basato su un accordo preventivo tra contribuente e Amministrazione finanziaria, finalizzato alla determinazione anticipata dei redditi e del valore della produzione netta da assoggettare a tassazione, con conseguenti benefici sul piano degli adempimenti.La metodologia di calcolo, sviluppata per le diverse attività economiche, tiene conto degli andamenti del settore, della redditività individuale e delle risultanze degli Indici Sintetici di Affidabilità fiscale (ISA), oltre ai dati disponibili all’Amministrazione finanziaria.<br />
Le novità normative del 2026Il documento pubblicato recepisce le principali novità introdotte dal quadro normativo più recente, tra cui:<br />
<br />
il decreto del MEF dell’11 maggio 2026, pubblicato in G.U. n. 115 del 20 maggio 2026 (S.O. n. 20), che definisce la metodologia ufficiale di formulazione della proposta di concordato;<br />
la legge di conversione del D.L. n. 38/2026 (“Decreto fiscale”), approvata dalla Camera dei Deputati il 20 maggio 2026.<br />
<br />
L’informativa riepiloga inoltre le principali condizioni di accesso e le esclusioni previste dalla disciplina vigente.<br />
CLICCA QUI per accedere al documento.<br />
Il documento è incluso in SimpleProf, l’abbonamento annuale che mette a disposizione applicazioni cloud, formulari, lettere alla clientela, circolari e numerosi strumenti operativi consultabili anche da smartphone e tablet.<br />
Scopri cosa contiene l'abbonamento.
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<author>staff@ateneoweb.com (Staff AteneoWeb)</author>
<pubDate>Fri, 22 May 2026 07:30:00 GMT</pubDate>
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<link>https://www.ateneoweb.com/news/decreto-carburanti-convertito-confermati-i-crediti-dimposta-per-trasporti-e-pesca</link>
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Decreto carburanti convertito: confermati i crediti d’imposta per trasporti e pesca
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È stata pubblicata in Gazzetta Ufficiale la legge di conversione del decreto carburanti (Dl n. 33/2026), con le modifiche apportate nel corso dell'iter parlamentare. Il provvedimento, ora definitivamente approvato, conferma i crediti d'imposta previsti dalla versione originaria del decreto e introduce alcune integrazioni rispetto al testo iniziale.<br />
Riduzione dei tributi su benzina e gasTra le misure centrali del decreto figura la riduzione dei tributi su benzina e gas, un intervento pensato per contenere l'impatto dei costi energetici su famiglie e imprese. La conversione in legge consolida questo meccanismo agevolativo, che era stato uno dei cardini del provvedimento fin dalla sua prima stesura.La disciplina, infatti, si fonda sulla rimodulazione temporanea delle aliquote di accisa applicate a benzina, gasolio, GPL e gas naturale impiegato come carburante.Inizialmente prevista per un arco temporale limitato (dal 19 marzo al 7 aprile 2026), la misura è stata successivamente oggetto di diversi interventi di proroga e aggiornamento, fino ad arrivare all’estensione al 22 maggio. Nel dettaglio, il sistema rideterminato delle accise prevede: 622,90 euro per mille litri per la benzina, 472,90 euro per mille litri per il gasolio, 242,77 euro per mille chilogrammi per il GPL, oltre all’azzeramento dell’accisa sul gas naturale per autotrazione.<br />
Agevolazioni per trasporti e pescaIl testo convertito conferma i due crediti d'imposta istituiti per compensare l’aumento dei costi sostenuti nei mesi di marzo, aprile e maggio nei settori dei trasporti e della pesca, comparti particolarmente esposti alla volatilità dei prezzi dei carburanti. Si tratta di misure di sostegno che mirano a preservare la competitività di settori strategici per l'economia nazionale, spesso penalizzati dall'andamento dei mercati energetici internazionali.In particolare, per le imprese operanti nel settore dell’autotrasporto viene riconosciuto un credito d’imposta commisurato all’incremento del costo sostenuto per l’acquisto di gasolio rispetto ai prezzi rilevati dal Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica (MASE) nel mese di febbraio. La misura dispone di una dotazione finanziaria pari a 100 milioni di euro per il 2026 ed è destinata alle imprese con sede o stabile organizzazione in Italia che esercitano attività di trasporto.Analoga misura è prevista anche per le imprese della pesca, per le quali è stato disposto uno stanziamento di 10 milioni di euro. In questo caso, il credito d’imposta è riconosciuto fino al 20% delle spese sostenute per l’acquisto di gasolio e benzina destinati all’alimentazione dei mezzi impiegati nell’attività, con riferimento agli acquisti effettuati nel medesimo periodo e documentati da fatture al netto dell’Iva.<br />
Per entrambe le misure agevolative, il credito d’imposta potrà essere fruito tramite compensazione entro il 31 dicembre 2026. Il contributo non concorre alla formazione del reddito ai fini delle imposte dirette né del valore della produzione netta ai fini Irap e resta cumulabile con ulteriori incentivi, purché il cumulo non ecceda il costo sostenuto dall’impresa.<br />
Le modifiche introdotte in sede di conversioneNel corso dell'esame parlamentare sono state apportate alcune modifiche al testo originario del decreto. Le integrazioni, recepite nella legge di conversione pubblicata in Gazzetta Ufficiale, affinano il perimetro applicativo delle agevolazioni e ne precisano le modalità di fruizione. Professionisti, imprese e consulenti fiscali sono chiamati a verificare attentamente il testo definitivo per individuare le opportunità applicabili ai propri clienti o alle proprie attività.
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<author>staff@ateneoweb.com (Staff AteneoWeb)</author>
<pubDate>Fri, 22 May 2026 04:00:00 GMT</pubDate>
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Redditi PF: dal 27 maggio si parte con l’invio della dichiarazione precompilata
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<description><![CDATA[
Dallo scorso 20 maggio, nell'area riservata del portale dell'Agenzia delle Entrate, è disponibile anche il modello Redditi Persone Fisiche, pronto per essere consultato, modificato o integrato dai contribuenti. Si tratta di un passo importante nel calendario fiscale annuale, che amplia le opzioni a disposizione di chi deve adempiere all'obbligo dichiarativo per l'anno d'imposta precedente.<br />
A chi è destinato il modello Redditi PFIl modello Redditi Persone Fisiche è dedicato a tutti quei contribuenti che non possono o non scelgono di utilizzare il modello 730. Si tratta, ad esempio, di chi non possiede un sostituto d'imposta, di chi deve dichiarare redditi particolari non gestibili tramite il modello semplificato, oppure di chi preferisce, per ragioni personali o di convenienza, avvalersi di questo strumento alternativo. La disponibilità in forma precompilata consente anche a questi soggetti di beneficiare dei dati già inseriti dall'Agenzia delle Entrate sulla base delle informazioni ricevute da enti, istituti previdenziali, banche e altri soggetti terzi.<br />
Per accedere al modello è necessario entrare nell'area riservata del portale dell'Agenzia delle Entrate, autenticandosi tramite SPID, CIE o CNS. Una volta all'interno, il contribuente può visualizzare la dichiarazione precompilata, verificare la correttezza dei dati presenti e, se necessario, apportare modifiche o integrazioni. Questa fase di controllo è fondamentale per evitare errori o omissioni che potrebbero comportare successive comunicazioni o accertamenti da parte del Fisco.<br />
Il modello Redditi PF può essere compilato tramite due strumenti: Redditi Persone Fisiche Web, utilizzabile online senza installazione e destinato ai contribuenti “semplificati” (inclusi i forfettari, ma non soggetti ISA o con redditi di partecipazione), e Redditi Persone Fisiche Online, software completo da installare sul PC, obbligatorio per contribuenti ISA o con redditi di partecipazione.<br />
Le scadenze da ricordareSul fronte delle tempistiche, è importante ricordare che gli invii del modello Redditi Persone Fisiche prenderanno il via dal 27 maggio. I contribuenti potranno quindi esaminare con attenzione la dichiarazione precompilata prima di procedere alla trasmissione. La scadenza ordinaria per la presentazione del modello Redditi PF è fissata al 2 novembre 2026, offrendo così un ampio margine temporale per completare l'adempimento, anche con l'eventuale supporto di un professionista abilitato come un commercialista o un CAF.<br />
Per tutti dettagli sulla dichiarazione precompilata è possibile consultare la guida operativa pubblicata sul sito internet dell'Agenzia Entrate.
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<author>staff@ateneoweb.com (Staff AteneoWeb)</author>
<pubDate>Fri, 22 May 2026 04:00:00 GMT</pubDate>
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Cassa Forense: tassazione delle prestazioni assistenziali tra somme imponibili ed esenti
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<description><![CDATA[
Un intervento che consente ai professionisti di orientarsi con maggiore chiarezza tra le diverse tipologie di prestazioni assistenziali e di valutarne correttamente il relativo trattamento fiscale fin dal momento dell’erogazione.<br />
Cassa Forense ha fornito nuovi chiarimenti in merito al trattamento fiscale delle prestazioni assistenziali erogate agli iscritti, a seguito di interpello all’Agenzia delle Entrate-Riscossione. L’intervento consente di distinguere in modo puntuale le somme che concorrono alla formazione del reddito da quelle che, invece, restano fiscalmente irrilevanti.<br />
Prestazioni imponibili e non imponibiliIn linea generale, risultano imponibili le prestazioni che presentano un collegamento diretto con l’attività professionale o che sono assimilabili, ai fini fiscali, a redditi di lavoro autonomo o dipendente ai sensi degli articoli 54 e 50 del TUIR. Rientrano, ad esempio, le indennità per infortunio o malattia, le prestazioni di maternità e paternità e alcuni contributi destinati al sostegno dell’attività professionale in specifiche situazioni, come calamità naturali o esigenze legate allo studio legale.<br />
Restano invece escluse da imposizione le misure prive di collegamento reddituale, in particolare quelle destinate al sostegno del nucleo familiare e delle condizioni personali dell’iscritto, come i contributi per familiari non autosufficienti, famiglie numerose o monogenitoriali, nascita o adozione dei figli, spese universitarie, assistenza e frequenza di centri estivi.La corretta qualificazione delle prestazioni, spiega Cassa Forense, assume un ruolo centrale nella compilazione della dichiarazione dei redditi, al fine di evitare errori e possibili contestazioni da parte dell’Amministrazione finanziaria. Il quadro riepilogativo elaborato rappresenta quindi uno strumento operativo di supporto per gli iscritti.<br />
Clicca qui per accedere alla tabella riepilogativa sulla tassazione delle prestazioni assistenziali.
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<author>staff@ateneoweb.com (Staff AteneoWeb)</author>
<pubDate>Fri, 22 May 2026 04:00:00 GMT</pubDate>
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Il Timesheet per lo Studio Commercialista: ottimizzazione, efficienza e redditività
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Nel dinamico mondo della consulenza professionale, il Timesheet emerge come uno strumento essenziale per lo studio Commercialista. L'importanza cruciale del Timesheet non va valutata solo come strumento di monitoraggio del tempo, ma anche come leva strategica per l'ottimizzazione dei processi, l'allocazione mirata delle risorse e, di conseguenza, il miglioramento dei ricavi.<br />
Il Timesheet non è un semplice registro ore.<br />
Il Timesheet, spesso percepito dai collaboratori dello studio come un ulteriore ed evitabile adempimento “burocratico”, si rivela invece uno strumento potente nelle mani di un Commercialista attento, perché consente di tracciare in modo dettagliato il tempo dedicato a ciascuna attività svolta per i clienti, fornendo una base di dati preziosa per l'analisi e il miglioramento continuo.<br />
5 vantaggi chiave del Timesheet per lo studio del Commercialista<br />
<br />
Ottimizzazione dei processi: il Timesheet permette di identificare le aree di inefficienza e i colli di bottiglia nei processi lavorativi. Analizzando i dati relativi al tempo impiegato per determinate attività, è possibile individuare le attività che richiedono più tempo del previsto e adottare misure correttive, come l'automazione di compiti ripetitivi o la revisione dei flussi di lavoro.<br />
Allocazione efficiente delle risorse: grazie al Timesheet, è possibile comprendere come vengono distribuite le risorse umane all'interno dello studio. Questa consapevolezza permette di allocare il personale in modo più strategico, assegnando le competenze giuste alle attività giuste e ottimizzando l'utilizzo delle risorse disponibili.<br />
Miglioramento della redditività: il Timesheet fornisce informazioni fondamentali per la valutazione dell'economicità delle diverse attività svolte per i clienti. Analizzando i costi orari e il tempo impiegato per ciascuna attività, è possibile determinare il margine di profitto generato da ciascun cliente o servizio offerto. Questa analisi permette di prendere decisioni più informate sulla tariffazione dei servizi e sull'ottimizzazione del portafoglio clienti.<br />
Migliore gestione del rapporto con i clienti: il Timesheet può essere utilizzato anche per comunicare in modo trasparente ai clienti il valore del lavoro svolto. Fornendo report dettagliati sul tempo dedicato a ciascuna attività, si rafforza la fiducia del cliente e si giustificano le tariffe applicate.<br />
Supporto al processo decisionale: i dati raccolti tramite il Timesheet forniscono una base solida per il processo decisionale dello studio. Che si tratti di valutare l'opportunità di investire in nuove tecnologie, di definire nuove strategie di marketing o di prendere decisioni sul personale, il Timesheet offre informazioni preziose per orientare le scelte strategiche.<br />
<br />
Timesheet Attività dello Studio 2026: la soluzione ideale per il tuo Studio<br />
Il software Timesheet Attività dello Studio 2026 si presenta come uno strumento pratico e funzionale per implementare un efficace sistema di Timesheet nello studio commercialista. Questo programma in MS Excel offre un'interfaccia intuitiva e una struttura semplice, consentendo ai membri del team di registrare facilmente i dati relativi al tempo dedicato a ciascuna attività.<br />
Le caratteristiche principali di "Timesheet Attività dello Studio 2026"<br />
<br />
Struttura chiara e intuitiva: è progettato per essere facile da compilare e comprendere, riducendo al minimo il tempo necessario per l'inserimento dei dati.<br />
Informazioni complete: permette di registrare i dati del soggetto compilatore, il cliente destinatario dell'attività, il tipo di attività svolta, la data e le ore lavorate.<br />
Funzionalità di esportazione: i dati possono essere esportati in formato XML per una successiva elaborazione in un file di Excel di riepilogo generale.<br />
Analisi dell'economicità: consente di comprendere l'impegno profuso nei confronti dei clienti al fine di valutarne l'economicità.<br />
<br />
L'adozione di Timesheet Attività dello Studio 2026 rappresenta una spesa minima per un investimento strategico per lo studio Commercialista che desidera ottimizzare i processi, allocare in modo efficiente le risorse e migliorare la propria redditività. Non si tratta solo di registrare ore, ma di acquisire una conoscenza approfondita delle dinamiche lavorative interne e di utilizzare queste informazioni per prendere decisioni più informate e strategiche.<br />
CLICCA QUI.
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<author>staff@ateneoweb.com (Staff AteneoWeb)</author>
<pubDate>Thu, 21 May 2026 07:30:00 GMT</pubDate>
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EASY LEASING: la soluzione per la gestione dei contratti di leasing in fase di Bilancio
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EASY LEASING è l'applicazione in modalità cloud progettata specificamente per semplificare la gestione contabile e fiscale dei contratti di leasing.Grazie a un’interfaccia intuitiva e a calcoli automatizzati, rappresenta lo strumento indispensabile per i professionisti impegnati nella redazione del bilancio di esercizio.Perché sceglierlo per la chiusura dei conti?<br />
<br />
Reporting flessibile: la nuova versione permette di selezionare l'anno di riferimento desiderato, generando istantaneamente i prospetti di riepilogo necessari per la nota integrativa e le scritture di assestamento;<br />
Gestione moratorie e dilazioni: il software gestisce con precisione sia le moratorie ex lege sia le dilazioni per accordi contrattuali, ricalcolando automaticamente il piano di ammortamento e le competenze del periodo;<br />
Automazione fiscale (Super e Iper Ammortamento): riduci il rischio di errore nel calcolo delle riprese fiscali. Il programma elabora autonomamente le deduzioni extra-contabili per Super Ammortamento e Iper Ammortamento, facilitando la determinazione del reddito imponibile;<br />
Conformità e precisione: gestisce l'ipotesi di moratoria o dilazione per l'intera durata del contratto, garantendo coerenza nei dati storici e nelle proiezioni future.<br />
<br />
Prova la versione dimostrativa: CLICCA QUI!<br />
Con EASY LEASING risparmi ore di calcoli su fogli di lavoro complessi adottando un processo fluido, sicuro e pronto per essere integrato nel tuo fascicolo di bilancio.Il software è in modalità cloud: accessibile online con un qualsiasi browser, senza necessità di installazione.<br />
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<author>staff@ateneoweb.com (Staff AteneoWeb)</author>
<pubDate>Thu, 21 May 2026 07:00:00 GMT</pubDate>
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Antiriciclaggio CNDCEC: il tuo Studio è davvero a norma? Mettiti alla prova con il nostro Quiz di autovalutazione!
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Le Regole Tecniche Antiriciclaggio del CNDCEC hanno ridefinito le linee guida per la compliance negli studi professionali, introducendo concetti chiave come l'aggiornamento dinamico del rischio (addio vecchia scadenza triennale fissa!) e la nuova ponderazione per il calcolo del rischio residuo.<br />
A che punto è la tua preparazione? Hai già recepito tutte le novità o c'è ancora qualche "zona grigia" nelle procedure del tuo Studio?<br />
Prima che sia un'ispezione a farti le domande, metti alla prova le tue conoscenze con il nostro nuovo quiz di autovalutazione interattivo.<br />
 <br />
Perché partecipare?<br />
<br />
<br />
è rapido: 10 domande a risposta multipla sui pilastri della normativa (soglia "30+30" per la revisione indipendente, formule di calcolo, modalità di conservazione);<br />
è formativo: per ogni risposta troverai un feedback immediato con il commento tecnico e il razionale della regola;<br />
è anonimo: un modo sicuro e senza stress per fare il punto della situazione sulla tua conformità normativa.<br />
<br />
<br />
Tempo stimato: meno di 5 minuti.L'adeguata verifica parte prima di tutto da noi stessi!<br />
CLICCA QUI PER INIZIARE IL QUIZ<br />
Per un aiuto nell'aggiornamento dell'autovalutazione del rischio ti consigliamo la nostra guida operativa completa per l’adeguamento alle Regole Tecniche CNDCEC 2025.<br />
Si tratta di modelli modificabili e fogli di calcolo per gestire la valutazione rischio antiriciclaggio e gli adempimenti quotidiani dello studio professionale, garantendo la conformità entro la scadenza obbligatoria fissata per il 27 maggio 2026.
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<author>staff@ateneoweb.com (Staff AteneoWeb)</author>
<pubDate>Thu, 21 May 2026 07:00:00 GMT</pubDate>
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Precompilata 2026: assistenza straordinaria dell’Agenzia Entrate anche il sabato
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Call center potenziato dal 23 maggio al 20 giugno per supportare i contribuenti nella compilazione della dichiarazione dei redditiPer agevolare i contribuenti impegnati con la dichiarazione dei redditi precompilata, l’Agenzia delle Entrate ha attivato un servizio di assistenza straordinaria del call center dal 23 maggio al 20 giugno 2026.Nel periodo indicato, il servizio di assistenza telefonica con operatore, normalmente disponibile dal lunedì al venerdì, sarà attivo anche il sabato mattina, con l’obiettivo di offrire un supporto aggiuntivo nelle fasi di consultazione, modifica e invio della dichiarazione.Assistenza telefonica extra nei giorni di maggiore affluenzaNelle giornate del 23 maggio e del 6, 13 e 20 giugno 2026, dalle ore 9:00 alle 13:00, gli operatori dell’Agenzia forniranno assistenza ai contribuenti per:<br />
<br />
accesso e consultazione della dichiarazione precompilata;<br />
compilazione e trasmissione del modello;<br />
chiarimenti su dubbi e anomalie riscontrate.<br />
<br />
Questi i numeri da contattare:<br />
<br />
800.90.96.96 da rete fissa;<br />
06.97.61.76.89 da cellulare;<br />
+39 06.45.47.04.68 dall’estero.<br />
<br />
Scadenze dichiarative 2026L’Agenzia ricorda che il termine per l’invio del modello 730/2026 è fissato al 30 settembre 2026.Per i contribuenti che presentano il modello “Redditi PF”, l’invio sarà possibile dal 27 maggio 2026 fino al 2 novembre 2026.Sul portale dell’Agenzia sono disponibili contenuti informativi e strumenti di supporto dedicati alla dichiarazione precompilata, tra cui:<br />
<br />
la sezione “Info e assistenza”;<br />
la nuova guida operativa pubblicata nell’area “L’Agenzia informa”;<br />
una clip informativa e un video tutorial pubblicato sul canale YouTube istituzionale.<br />
<br />
I contenuti illustrano anche le principali novità della campagna dichiarativa 2026 e le modalità per delegare un familiare o una persona di fiducia a operare per conto del contribuente.
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<pubDate>Thu, 21 May 2026 04:00:00 GMT</pubDate>
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Rottamazione-quater: entro l’8 giugno il pagamento della prossima rata
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Scadenza del 31 maggio prorogata di fatto grazie ai giorni di tolleranza previsti dalla legge.<br />
L’Agenzia delle Entrate-Riscossione ricorda che il prossimo 31 maggio 2026 scade il termine per il pagamento della rata della “Rottamazione-quater”, e della rata prevista per i contribuenti riammessi alla definizione agevolata.Tuttavia, considerando i cinque giorni di tolleranza previsti dalla normativa e i differimenti applicabili quando la scadenza cade in giorni festivi, saranno considerati regolari i versamenti effettuati entro lunedì 8 giugno 2026.<br />
L’omesso, insufficiente o tardivo pagamento oltre tale termine comporta la perdita dei benefici della definizione agevolata, con il ripristino del debito residuo comprensivo di sanzioni e interessi ordinari.Le rate successive dovranno essere versate secondo il calendario indicato nella “Comunicazione delle somme dovute”.<br />
Sul portale dell’Agenzia delle Entrate-Riscossione sono inoltre disponibili il calendario aggiornato delle scadenze delle Definizioni agevolate e tutte le informazioni relative alle modalità di pagamento.
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<pubDate>Thu, 21 May 2026 04:00:00 GMT</pubDate>
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Bonus carta 2025: pubblicato l’elenco dei beneficiari
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<description><![CDATA[
Via libera alla fruizione del tax credit per le spese sostenute nel 2024.<br />
Sul sito del Dipartimento per l’Informazione e l’Editoria è stato pubblicato il decreto di approvazione dell’elenco dei soggetti beneficiari del cosiddetto “bonus carta”, relativo all’anno 2025.L’agevolazione consiste in un credito d’imposta riconosciuto per le spese sostenute nel 2024 per l’acquisto della carta destinata alla stampa delle testate edite. L’elenco dei beneficiari è stato trasmesso all’Agenzia delle Entrate per i successivi adempimenti e per le attività di gestione del beneficio.<br />
Utilizzo del credito d’impostaIl credito d’imposta è utilizzabile esclusivamente in compensazione mediante modello F24, da presentare attraverso i servizi telematici dell’Agenzia delle Entrate, a partire dal quinto giorno lavorativo successivo alla pubblicazione del decreto (18 maggio 2026).Ai fini della fruizione, in sede di compilazione del modello F24, deve essere indicato il codice tributo 6974, istituito con Risoluzione n. 19/E del 22 aprile 2022.<br />
Controlli e revoca del beneficioIl credito d’imposta è soggetto a revoca in qualsiasi momento, qualora venga accertata l’assenza dei requisiti previsti, la non veridicità delle dichiarazioni rese o la presenza di documentazione non conforme, anche in esito all’attività di controllo ordinariamente effettuata dall’Agenzia delle entrate e dalla Guardia di Finanza.
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<pubDate>Thu, 21 May 2026 04:00:00 GMT</pubDate>
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